La storia
La Borsani Angelo nasce nel 1914 e prende il nome dall’omonimo bisnonno.Con mezzi limitati ma con grande esperienza nella lavorazione del ferro, inizia a produrre in piccole serie catenacci e viti per armadio.
Arrivano gli anni duri della Prima Guerra Mondiale e Angelo rimane solo, in attesa del ritorno dal fronte del figlio Ermenegildo, all’epoca diciottenne.
Al suo rientro, Ermenegildo collabora con il padre e, con straordinario intuito e genialità, riesce in pochi anni a trasformare la piccola bottega artigiana in un’azienda: grazie alle nuove tecnologie e ad attrezzature da lui stesso progettate, amplia la serie di articoli entrando nel vasto campo della ferramenta per mobili, con una produzione di qualità.
Borsani è il primo in Italia a produrre cerniere profilate in ottone, fino a questo momento importate dalla Germania.
Scoppia la Seconda Guerra Mondiale e bisogna affrontare anni difficili: scarseggia la materia prima e gli uomini sono chiamati alle armi.
Terminata la guerra, grazie anche agli americani e al Piano Marshall, riprende l’evoluzione tecnologica;nel frattempo anche alla Borsani c’è aria di rinnovamento: entrano a far parte dell’azienda i figli Giancarlo e Giuseppe.
Giancarlo, con la qualifica di perito industriale e aiutato da un’innata genialità, si dedica all’ottimizzazione dei processi produttivi e allo studio di nuovi articoli; Giuseppe, invece, mette a disposizione i suoi studi commerciali, dedicandosi al sempre più difficile compito di amministrare l’azienda e gestirne la contabilità.
Giancarlo crea e brevetta nuovi prodotti che, superata la fase di diffidenza dei mercati, vengono poi apprezzati e richiesti in tutto il mondo: nel 1967 Giancarlo realizza una cerniera che può essere applicata all’interno del mobile senza necessità di incassi.Questa invenzione diventa uno dei prodotti più imitati nel mondo con forme diverse,ma con lo stesso concetto di funzionalità: è la cerniera ESAY-ON, che farà storia a sé.
Ormai l’azienda si è fatta conoscere e il 70% della sua produzione viene esportata. Verso la fine degli Anni Ottanta entrano in azienda i figli di Giancarlo: Alberto come responsabile di produzione e qualità e Angelo come responsabile commerciale.
Qualche anno dopo, ottenuta la Laurea, Alessandro affianca il padre Giuseppe come responsabile amministrativo.
Purtropppo i primi Anni Duemila sono segnati dalla perdita dei due fratelli Giuseppe e Giancarlo. Siamo arrivati alla quarta generazione e il mercato impone nuove regole: la concorrenza sleale, soprattutto dell’Estremo
Oriente, spinge l’azienda a ottimizzare e rendere sempre più competitivi i prodotti esistenti, investendo nell’automazione, nel controllo di produzione e nella qualità dei materiali utilizzati.
Nell’autunno del 2007 l’azienda si trasferisce nella nuova zona industriale di Origgio, dopo più di 80 anni di permanenza nella vecchia sede di Saronno.
Oggi continuiamo nella tradizione della qualità pur restando competitivi sul mercato, grazie alle nostre scelte e agli investimenti fatti in tutti questi anni di attività, riuscendo addirittura a esportare in Estremo Oriente proprio gli articoli che hanno tentato di copiarci.
Fortunatamente nel mondo il Made in Italy è ancora sinonimo di qualità.
STORIA DI UN PRODOTTO
Oggi l'azienda che ha fatto ricorso all'automazione come unico mezzo per contenere i costi, è alla quarta generazione. Purtroppo Giuseppe, prematuramente scomparso, ha lasciato un vuoto che sarà difficile colmare, ma ci proveranno i nostri figli Alberto, Angelo e Alessandro, con la loro applicazione, il loro entusiasmo, e quell'orgoglio della tradizione di una impresa nata più di 80 anni fa e che seppure di modeste dimensioni, si è fatta conoscere in tutti i mercati del mondo.

